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08 febbraio 2009

'Ricordare Krishna all'istante della morte' di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.


Qualunque sia la posizione che occupiamo, il successo della vita dipende dalla nostra capacità di ricordare il Signore Supremo all'istante della morte.

etavan sankhya-yogabhyam
sva-dharma-parinisthaya
janma-labhah parah pumsam
ante narayana-smritih

'La più alta perfezione per l'uomo ottenuta con la completa conoscenza della materia e dello spirito o con l'esercizio dei poteri soprannaturali o col compimento perfetto dei propri doveri, consiste nel ricordare il Signore Supremo alla fine della vita'.
[Srimad-Bhagavatam 2.1.6]

Ante narayana smritih. Se all'istante della morte vi ricorderete di Narayana — Narayana o Krishna sono la stessa cosa — la vostra vita sarà coronata dal successo qualunque sia la vostra posizione. I più grandi ed importanti spiritualisti o yogi affermano: 'Tutto conduce al Signore Supremo'. Questo è qui descritto: sankhya-yoga, karma-yoga, jnana-yoga o dhyana-yoga. Questi yogi dicono: 'Qualunque sia il percorso che facciamo, alla fine arriviamo sempre allo stesso risultato'. Questo è molto bello, ammesso che in realtà si arrivi allo stesso risultato. Altrimenti è deviante. Viene affermato: 'Qualunque percorso si faccia, si arriva allo stesso risultato'. Noi lo accettiamo con questo significato: ante narayana smritih. Anche se avete agito nel migliore dei modi, ma, al momento della morte, vi dimenticate di Narayana, allora tutto è inutile, assolutamente inutile. Perché questo è il punto importante — la vostra posizione mentale al momento della morte. Se, a quel momento, la vostra mente è concentrata su Narayana, la vostra vita sarà coronata dal successo. Sarete trasportati nel mondo spirituale dove godrete della compagnia di Narayana. Raggiungerete la perfezione più completa. Se invece, al momento della morte, pensate al vostro cane, diventerete cani. Tutto qua. Tutto il vostro sankhya-yoga, la vostra filosofia e le vostre pratiche yoga — saranno state inutili. Diventerete cani. Al momento della morte ci si deve ricordare di Narayana. Allora perché non esercitarsi direttamente a ricordare Narayana? Quello che facciamo noi costituisce il metodo che si deve seguire per ottenere questo scopo. C'è la divinità; c'è la forma di Narayana o Krishna. Se sarete costantemente impegnati nel servire Sri Krishna, in ogni momento sentirete la Sua presenza nel vostro cuore. E se in un modo o nell'altro sarete costanti in questo impegno, allora la vostra vita sarà piena di successo. Altrimenti chiacchiere e chiacchiere, procedendo a caso e a testa bassa — potete farlo, ma perderete del tempo. Questo vi garantisce che al momento della morte vi ricorderete di Krishna o di Narayana? Ricordarsi di Krishna è necessario — ante narayana smritih — come qui affermato da Sukadeva Gosvami, l'autorità. C'è un proverbio bengalese. Bhajana, kara sadhana kara murte janle haya: 'Potete essere dei trascendentalisti molto elevati, impegnati a fare cose molto belle. Tutto bene. Ma sapete come affrontare la morte? Questo è il punto. Se morite in coscienza di Dio, in Coscienza di Krishna, la vostra vita sarà coronata dal successo'.

Non siamo Dio.

(Legge dalla sua spiegazione:) 'Narayana è il Signore Assoluto che è aldilà della creazione materiale'. Narayana non è una persona come noi. I Mayavadi dicono: 'Narayana è una persona come noi. Allora posso ricordarmi di chiunque. Posso ricordare mia moglie; posso ricordare mio marito o mio figlio. Intanto arriviamo allo stesso risultato'. No, no, no. Questo non è possibile. Per questo viene specificatamente detto, ante narayana smritih. Non qualche tuo amico o qualche essere celeste o... No. Narayana smritih: 'Ricordati di Narayana'.
[Leggendo:] 'Tutto ciò che è creato, mantenuto e alla fine annientato è compreso nell'ambito del mahat-tattva (l'origine della materia)'. Altrove viene detto:

dharmah svanusthitah pumsam
visvaksena-kathasu yat
notpadayed yadi ratim
srama eva hi kevalam

'Le occupazioni che ogni uomo svolge secondo la propria posizione sono sforzi inutili se non suscitano attrazione per il messaggio del Signore Supremo'. (Srimad Bhagavatam 1.2.8).
Qui troviamo anche: etavan sankhya-yogabhyam. Grandi, elevati sannyasi discutono sul sankhya-yoga e sulla metafisica oppure analizzano ciò che è spirituale e ciò che è materiale. Neti neti: "Non è questo che si deve fare." Questo viene chiamato sankhya-yoga, ma il sankhya-yoga originale è il bhakti-yoga. La filosofia del metodo del sankhya-yoga fu esposta da Kapiladeva, il figlio di Devahuti. Questo è puro bhakti-yoga. Successivamente un ateo prese il nome di Kapila ed espose il sankhya-yoga. La sua è un'analisi materialistica. Il sistema filosofico del sankhya-yoga è molto apprezzato in Europa e nei paesi occidentali, perché è un sistema di analisi metafisica dell'intera manifestazione cosmica. Ci sono ventiquattro tattva. I primi cinque tattva sono gli elementi materiali: la terra, l'acqua, l'aria, il fuoco e l'etere. Seguono dieci sensi: cinque sensi per la conoscenza e cinque sensi per il piacere. Ancora cinque principi di piacere: il suono, la forma, il tatto, il gusto e l'odorato. Poi la mente, l'intelligenza, l'ego ed infine l'anima. Ci sono così ventiquattro elementi. Gli yogi sankhya analizzano a fondo questo argomento. Pensano che non ci sia nient'altro aldilà di questi ventiquattro elementi. C'è dell'altro. C'è Colui che mette insieme ed annulla questi ventiquattro elementi — il Signore Supremo, pradhana, Visnu. Ci si può attenere ai principi filosofici del Kapila ateo o a quelli dell'originale Kapiladeva, si può scegliere. Ma dopo l'analisi se non riuscite a trovare Narayana, il creatore di quest'atmosfera materiale e degli elementi materiali, allora è solo fatica sprecata. I chimici e i fisici analizzano gli elementi materiali all'interno di un laboratorio, ma ciò non significa che saranno liberati alla fine della vita. No. Voi siete anime spirituali. Voi siete imprigionati in questi ventiquattro elementi. Pertanto il vostro dovere è quello di uscire da questa condizione. Questo è ciò che viene richiesto. Supponi di essere un uomo ammalato e di analizzare la malattia. Questa viene chiamata patologia. Il dottore esamina il tuo sangue e scopre: "Questa è un'infezione, questa è un'altra infezione, questo è questo e questo è quello." Tutto ciò va bene. Ma la semplice comprensione dell'analisi del sangue, l'individuazione della patologia, non significa che uno sia curato. La cura è un'altra cosa. Allo stesso modo, questi filosofi sankhya-yoga possono fare un'analisi molto accurata. Possono anche contare gli atomi che compongono tutta l'intera atmosfera materiale, ma ciò non significa che abbiano capito la forza originale che ha creato tutte queste cose. Qui viene detto: etavan sankhya-yogabhyam. Puoi diventare un grandissimo scienziato, un grandissimo fisico o un grandissimo chimico. Va bene. Ma devi sapere come fare a ricordare Narayana al momento della morte.

L'erudito e il barcaiolo.
In Ritorno a Krishna è stata narrata una storia molto interessante: Il saggio erudito e il barcaiolo. In Bengala ci sono molti fiumi per cui le persone in genere per viaggiare si servono della barca. Così un saggio erudito di Calcutta stava andando a casa, al suo villaggio, in barca ed era molto felice. Chiese al barcaiolo: 'Mio caro barcaiolo, conosci l'astronomia? Sai come si muovono queste stelle?'. 'No, signore, non lo so'. 'Oh, hai sprecato un quarto della tua vita. Non hai imparato niente'. Poi, dopo un po': 'Conosci la geologia? Conosci le proprietà della terra e dell'acqua?' 'No, signore, sono un pover'uomo. Cosa volete che sappia?'. 'Oh, hai sprecato il cinquanta per cento della tua vita'. Ad un tratto, improvvisamente si formò una nuvola nera nel cielo e si scatenò una tempesta. Il barcaiolo chiese: 'Signore, sai nuotare?'. 'No, non so nuotare.' 'Allora hai sprecato il cento per cento della tua vita. [Risate] Affogherai'. Cadde nell'acqua e affogò. Questo è il punto. State cercando di comprendere con uno studio analitico l'intera realtà materiale. Questo è molto buono. Ma Se non saprete ricordare Narayana al momento della morte, diventerete gatti e cani. Questo è tutto. Perché voi siete molto affezionati ai cani. Specialmente nei paesi occidentali, tutti i signori e le signore hanno un cane. Dunque a cosa penserete al momento della morte? Al cane. Questa è la legge della natura. Yam yam vapi smaran bhavam tyajaty ante kalevaram. Potete trovarlo nella Bhagavad-gita [8.6]. La mentalità che avete realizzato, al momento della morte vi porterà nel prossimo corpo. Quindi non createvi una mentalità da cane. Fate che la vostra mente sia cosciente di Krishna. E questo è molto facile. Allora, al momento della morte, ricorderete Krishna e sarete trasferiti a Krishnaloka. Perciò questo è il consiglio: 'Chiunque siate, non ha importanza. Praticate la coscienza di Krishna. Questo vi salverà'. Altrimenti, janma-labhah: continuerete a nascere in differenti tipi di corpo. I cosiddetti scienziati e fisici non sanno perché vi sono così tante forme di vita. Perché non ci sono solo esseri umani? Perché ci sono gatti, cani, topi, mosche, serpenti, alberi, rampicanti, pesci 8.400.000 forme di vita? Anch'esse ricevono la vita da un padre e da una madre. Sia per l'insetto, che per il gatto, il cane o l'essere umano, il processo della nascita è lo stesso. Per questo un poeta vaisnava ha cantato, janame janame sabe pita mata paya, krishna guru nahi mile bhaja hari ei: sia che si nasca come uomini o come gatti, cani o insetti, c'è sempre un padre e una madre. Avete un padre e una madre in ogni tipo di nascita, ma non guru e Krishna. Quindi lo scopo di questa nascita è quello di ottenere guru e Krishna.

Una seconda nascita.
Janmana jayate sudrah. Anche nella società umana, ogni uomo nasce come sudra. Samskarad bhaved dvijah. C'è bisogno di una seconda nascita, per mezzo del samskara, di una trasformazione. Il maestro spirituale con l'iniziazione spirituale ci dà la seconda nascita. Per essa, il padre è il maestro spirituale e la madre è rappresentata dai Veda. Come la prima nascita è resa possibile grazie ad un padre e ad una madre materiali, la seconda, dvija, è resa possibile dal maestro spirituale (il padre) e dalla conoscenza vedica (la madre). Questo è possibile solo nella forma umana. Se non accettate il privilegio di prendere il secondo padre e la seconda madre, che differenza c'è tra la vostra nascita e quella di un cane? Avete un corpo dalla forma umana, il migliore dei corpi. Questo è l'insegnamento di tutta la letteratura vedica. Ma qual è l'essenza di questa civiltà materialistica? Semplicemente agire come cani e gatti. Mangiate, dormite, avete rapporti sessuali e vi difendete, proprio come gli animali. Nella vostra città, a Parigi, ci sono moltissimi edifici, ma dov'è la cultura che rende perfetta la vita umana? Voi avete degli edifici molto belli. Questo è un segno d'intelligenza. Molti edifici belli. Le persone vengono per vedere gli edifici, ma questo non è tutto. Se impegnate la vostra intelligenza solo nelle attività materiali, allora non siete intelligenti. Siete degli sciocchi. Dovete realizzare un'istituzione culturale dove le persone possano essere educate su come ricordare Narayana al momento della morte. Questo è la cosa necessaria. Altrimenti le vostre attività sono inutili. Che valore hanno? Sprecate molto tempo per costruirvi una casa molto bella, ma al momento della morte non siete in grado di ricordare Narayana. Vi ricordate dei vostri cari amici — vostri cani. Che valore ha questo?
Le persone non sanno che c'è vita dopo la morte. Sri Krishna nella Bhagavad-gita dice:

dehino 'smin yatha dehe
kaumaram yauvanam jara
tatha dehantara-praptir
dhiras tatra na muhyati

'Come l'anima incarnata passa, in questo corpo, dall'infanzia alla giovinezza e poi alla vecchiaia, così l'anima passa in un altro corpo all'istante della morte. La persona saggia non è turbata da questo cambiamento'. È una filosofia molto semplice, ma i mascalzoni non la comprendono. Il mio corpo sta cambiando. Potete interpretarlo come una crescita, ma in ogni modo il cambiamento c'è. Avevo il corpo di un bambino; il mio corpo attuale è differente da quello. E cambiato. Quindi ho già cambiato il mio corpo molte volte e cambierò il mio corpo dopo che esso non sarà più utilizzabile. C'è un esempio: io indosso questa maglia, ma quando essa è sciupata, non è più utile, non la uso più. Ne prendo un'altra, una nuova. Questo corpo è un vestito. Quindi noi non diamo molta importanza al vestito. Noi ci occupiamo dell'anima. Non facciamo distinzioni: 'Questo è un vestito indù, un vestito musulmano, un vestito cristiano, un vestito bianco, un vestito nero. 'No. Non abbiamo niente a che fare col vestito, noi siamo l'anima che è all'interno del vestito. Essa è parte integrante di Krishna. Essa ha dimenticato Krishna e per questo sta soffrendo. Quindi il nostro Movimento si propone di risvegliare la coscienza di Krishna per tornare a casa da Dio. Questo è lo scopo del Movimento per la Coscienza di Krishna. Ante narayana smritih. È un Movimento molto importante. Le persone molto intelligenti possono farne parte. Che tu sia intelligente o no, devi sapere quantomeno che se una persona non è pia, non può far parte di questo Movimento. Ma in un modo o nell'altro, se fate parte di questo Movimento, allora la vostra preziosa vita sarà un successo. Janma-labhah parah pumsam. Non si tratta della vita dei cani e dei gatti. Si tratta della forma di vita umana. Usatela appropriatamente. 'Appropriatamente' significa diventare coscienti di Krishna e non coscienti del cane o del gatto. No. Questo non vi aiuterà. Dovete diventare coscienti di Krishna. Allora potrete ricordare Krishna al momento della morte e la vostra preziosa vita sarà stata usata in modo appropriato. Janma-labhah parah pumsam. Avete un corpo bello e prezioso, ma esso sarà usato appropriatamente solo se imparate come ricordare Narayana all'istante della morte.
Vi ringrazio moltissimo.

30 gennaio 2009

'La potenza del nome di Krishna' di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada.

Cantare il nome del Signore purifica la nostra coscienza contaminata, origine di tutti i nostri problemi.

Una lezione tenuta a Montreal in Canada il 15 Giugno 1968 da Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada Fondatore Acarya dell’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.

Il movimento per la coscienza di Krishna ha lo scopo di risvegliare la nostra coscienza originale. Ora, a causa della nostra lunga associazione con la materia, la nostra coscienza si è contaminata, proprio come la pioggia si contamina quando cade dalle nuvole. Originariamente l’acqua è pura, distillata, ma appena cade sulla terra si mescola con molte cose sporche. Nello stesso modo, originariamente, come anime spirituali, la nostra coscienza è incontaminata, ma a causa della nostra attuale associazione con la materia, diventa contaminata; perciò vi sono molti tipi di coscienza. La discordia fra le persone è dovuta alla contaminazione delle coscienze. Io penso in un modo, tu pensi in un altro. Perciò non siamo d’accordo; ma originariamcnte la tua coscienza e la mia erano una sola. Cosa significa 'una sola'? Coscienza pura è pensare: 'Dio è grande ed io sono il Suo eterno servitore. 'Questa è coscienza pura. Non appena vogliamo imitare Dio o divenire artificialmente uno con Lui, inizia la contaminazione. Un verso bengali afferma:

krisna-bahirmukha hana bhoga-vancha kare
nikata-stha maya tare japatiya dhare

'Quando un’anima individuale dimentica la sua eterna relazione con Dio e cerca di dominare la natura materiale, questa condizione di oblio è chiamata maya o illusione'. Perciò ora, specialmente in quest’era, la dimenticanza della nostra etema relazione con Dio è molto forte, ma cantando il suono trascendentale Hare Krishna, il primo risultato è che il nostro cuore o la nostra mente sono purificati da ogni tipo di sporcizia. Questa non e un' affermazione teorica: è un fatto. Non è difficile cantare il maha-mantra Hare Krishna; sebbene esso sia in lingua sanscrita, tutti possono cantarlo. In questa riunione abbiamo cominciato a cantare e voi vi siete uniti a noi. Tutti i miei studenti sono americani. Nessuno di essi e indiano, ma tuttavia hanno imparato il mantra con grande facilità. Non è difficile e non costa niente. Allora che cos’è Hare Krishna? Hare significa l’energia del Signore e Krishna significa la Suprerna Personalità di Dio; perciò è una preghiera. Ci sono solo tre parole - Hare, Krsna e Rama — combinate in sedici parole:

HARE KRISHNA HARE KRISHNA
KRISHNA KRISHNA
HARE HARE
HARE RAMA HARE RAMA
RAMA RAMA HARE HARE

Vi chiediamo di fissare nella mente queste tre parole: Hare, Krisnna, Rama. Tutti possono imparare il mantra a mameria a cantarlo. E' universale. Se pensate: 'Oh, Krishna è il nome di un Dio hindu' - se avete delle obiezioni - allora non c'è bisogno che cantiate Krishna, ma dovete avere un nome per Dio. I Musulmani Lo chiamano Allah. Gli Ebrei Lo chiamano Jehovah. Non importa. Il Signore Caitanya afferma che ci sono milioni o bilioni di nomi di Dio. Se pensate che il nome Krishna non sia adatto, potete accettare qualsiasi nome. Non importa. ll nostro scopo è che cantiate il nome di Dio. E' molto difficile? Non è per niente difficile. ll Signore Caitanya afferma che vi sono innumerevoli nomi di Dio nelle diverse lingue, nei diversi paesi, nella diversa società ed 0gnuno di questi nomi ha la potenza di Dio stesso. Dio e' Assoluto: perciò non c'è differenza fra il Suo nome e Lui stesso. Nel mondo materiale, il mondo dalla dualità, c'è differenza fra il nome acqua e la sostanza acqua. Il nome acqua è differente dalla sostanza acqua. Se avete sete e cantate semplicemente: 'Acqua, acqua, acqua, acqua', non vi disseterete. Avete bisogno della sostanza acqua. Questa è la natura della materia, ma spiritualmante il nome Krishna o il nome Allah o il nome Jehovah hanno la stessa valenza della Suprema Personalità di Dio. Potete chiedere perché cantiamo specificatamente Hara Krishna. Questo nome era cantato dal Signore Caitanya, che introdusse questo movimento cinquecento anni fa in India. Seguiamo le orme dal Signore Caitanya. Poichè Egli cantava Hare Krishna, noi cantiamo Hare Krishna. ll Signore Caitanya raccomandava di cantare qualsiasi degli innumerevoli nomi di Dio. Non ci sono rigide regole per cantare. Non è che per cantare vi dovete preparare o studiare o abituare. No. Abbiamo cominciato a cantare e non eravate preparati, ma vi siete uniti a noi - avete battuto le mani con noi, avete danzato con noi. Non ci sono regole o regolamenti. Semplicemente cantate. E'
facilissimo. Mentre camminate potete cantare qualsiasi nome vogliate. A noi piace Krishna e cantiamo sempre:

HARE KRISHNA HARE KRISHNA
KRISHNA KRISHNA
HARE HARE
HARE RAMA HARE RAMA
RAMA RAMA HARE HARE

Mentre camminate per la strada, andate in autobus e perfino quando lavorate con le mani, potete cantare. Non c’e perdita da parte vostra, non spendete nulla, ma il guadagno è grandissimo. Perché non provate? Questo e ciò che vi chiediamo.


Il beneficio del canto.

ll beneficio e che gradualmente capirete chi siete. Tutta la civilta moderna si sviluppa secondo l’errata concezione che 'Io sono questo corpo'. Nello Srimad—Bhagavatam e detto che: 'Colui che va avanti identificando il corpo con il sè non e migliore di un asino o di una mucca'. ln realtà non siamo il corpo. Se cantiamo il mantra Hare Krishna, possiamo capire chi siamo. Appena capisco che non sono il corpo, le mie attività cambiano. Ora agisco con l’idea di essere il corpo. Poichè questo corpo e nato in un posto particolare, in un paese particolare dico: 'Sono americano', o indiano, o cinese, o tedesco e poiché questo corpo ha una relazione con una donna, accetto questa donna come moglie. Ci sono centinaia di migliaia di donne, ma quella che ha una relazione con questo corpo è mia moglie. Ci sono migliaia e milioni di bambini, ma quello che ha una relazione intima conquesto corpo lo chiamo mio figlio. Pertanto se erroneamente ci identifichiamo con questo corpo, anche la nostra identificazione con questo mondo e errata. La nostra reale identità, come stabilisce la letteratura vedica, e aham brahmasmi: 'Io sono Brahman'. Questo significa: 'Sono un’anima spirituale; non sono materia'. Il concetto errato che io sono il corpo deve essere rimosso. Naturalmente non è possibile per tutti capirlo, ma se lo capisce anche una percentuale della societa umana, moltissimi problemi saranno risolti. La soluzione di cosi tanti problemi e capire aham brahmasmi: 'Sono un’anima spirituale'. La Bhagavad-gita spiega come si attua la soluzione. Appena c’e questa realizzazione - aham brahmasmi - le altre cose ne vengono di conseguenza. Brahma bhutah prasannatma: uno diventa subito gioioso. Finché abbiamo il concetto della vita come corpo, non possiamo essere gioiosi. Siamo pieni di ansietà e appena comprendiamo 'Non sono questo corpo; sono un’anima spirituale', diventiamo gioiosi. Non ci sara ansia. Siamo pieni di ansia a causa del concetto della vita come corpo. Pensate ad un uomo che possiede una macchina molto costosa. Mentre guida, è attento ad evitare qualsiasi incidente che possa danneggiare la macchina. E' cosi in ansia. Un uomo che cammina per la strada invece non soffre della stessa ansia. Perché l’uomo che guida la macchina e cosi preoccupato? Perché si e identificato con la macchina. Se la macchina e danneggiata in un incidente, pensa: 'Oh, la mia macchina e rovinata; sono finito'. Sebbene egli sia diverso dalla macchina, pensa cosi a causa di questa errata identificazione. Nello stesso modo, poiché ci identifichiamo erroneamente con il corpo, abbiamo cosi tanti problemi. Pertanto se vogliamo risolvere i problemi della vita, dobbiamo capire che cosa siamo. Se non ci poniamo questa domanda, dobbiamo sapere che tutto cio che facciamo e destinato al fallimento, perché stiamo agendo con una coscienza errata. Nello Srimad-Bhdgavatam è detto: parabhavas tavad abhoda-jatah. Abodha-jatah si riferisce ad uno nato sciocco. Ognuno di noi e nato sciocco. Perché? Perché fin dall’inizio della vita pensiamo: 'Io sono questo corpo', sebbene non siamo questo corpo. Percio, secondo la civiltà vedica, uno deve prendere una seconda nascita. Una nascita e resa possibile dal padre e dalla madre. Quella è considerata una nascita animale. Janmana jayate sudrah. Ognuno per nascita è uno sudra, cioè appartenente alla classe più bassa, ma samskarad bhaved dvijah: 'Con questa nuova formazione, uno diventa nato due volte'. E che cos’e questa nuova formazione? Uno puo capire che cosa egli è. Poi, veda-pathad bhaved viprah: 'Dopo la seconda nascita, colui che cerca di comprendere la scienza spirituale, la scienza di Dio, e chiamato un vipra'. Vipra significa 'che ha una perfetta conoscenza'. lnfine, brahma janatiti brahmanah: 'Quando uno comprende di essere Brahman, un’anima spirituale, allora diventa un brahmana'. Forse avete sentito che in India i brahmana sono ritenuti gli uomini piu importanti della societa. Perché? Perché essi sanno: 'Io sono Brahman, non sono materia'. Comprendendo il Brahman, la vostra posizione sara prasannatma, 'piena di gioia'. Na socati na kcnksati: non vi lamenterete mai di alcuna perdita, ne bramerete alcun cosiddetto guadagno. Samah sarvesu bhutesu: vedrete ogni essere vivente allo stesso livello. Mad-bhaktim labhate param: in questo stato di realizzazione si puo comprendere Dio e la nostra relazione con Lui.

Comprendere la nostra identità.

Questo movimento per la coscienza di Krsna ha lo scopo di farci comprendere chi siamo. La risposta, naturalmente, e molto semplice. L’altro giorno tenevo una lezione in una scuola di dottrina. Feci venire avanti un ragazzino ed indicando le diverse parti del suo corpo, gli chiesi: 'Che cos’e questa?'. Egli rispose: 'E' la mia mano, è la mia testa, è la mia gamha, è il mio corpo, è la mia camicia, è la mia...'Allora gli chiesi: 'Dove sei tu? Stai dicendo ‘mio, mio, mio’, ma dove sei tu?'. Ognuno di noi puo capire chi è. Se tu chiedi a te stesso, 'Sono questa mano?' risponderai: 'No, questa è la mia mano. 'Sono questa gamba?' 'No, questa e la mia gamba'. 'Sono questa testa?' 'No, questa è la mia testa'. Allora, dove sei tu? Tu sei la persona che dentro di sé pensa: 'Questa è la mia mano, questa è la mia testa, questa è la mia gamba, questa è la mia camicia, questo è il mio cappotto. 'Pero hai mai visto questa persona? Tu pensi di aver visto tuo padre, tua madre, tuo figlio, ma hai visto il vero padre all’interno del corpo del padre? Hai visto il vero figlio all’interno del corpo del figlio? No. Allora l’intero tuo concetto di vita e dei problemi di questo mondo è errato. Perciò questo movimento e necessario oggi. Ceto-darpana-marjanam: il canto Hare Krishna purificherà la vostra mente. Bhava-maha-davagni-nirvapanam: non appena riesci a comprendere te stesso, allora tutti problemi - sociali, politici, economici ed ogni altro - saranno risolti. Sreyah-kairava-candrika-vitaranam: e gradualmente realizzerete la vostra vita trascendentale. La vostra vita trascendentale è piena di gioia. Ananda-mayo’bhyasat. Questa è la nostra natura. Noi desideriamo profondamente una vita piena di gioia, di felicità, ma non sappiamo come procurarcela. La nostra gioiosità è coperta dal nostro modo materiale di comprendere. Dobbiamo eliminare questa comprensione materiale: allora diverremo nuovamente felici.

La necessità di un'autorità.

Questo movimento è veramente scientifico. Abbiamo delle autorevoli asserzioni. Non potete rifiutare di obbedire alle autorità. Dall'inizio della vita, quando eri un bambino, chiedevi ai tuoi genitori: 'Madre, padre, che cos'è questo?'. Non puoi fare neanche un passo senza essere guidato da un'autorità. Sei guidato dall'autorità. Guidi la macchina rispettando le norme: 'Tieni la destra.' Perchè non ti rifiuti di obbedire? Dobbiamo obbedire all'autorità. La difficoltà sta però nello stabilire chi p l'autorità. Dobbiamo capire chi è realmente l'autorità. Autorevole è colui che non fa sbagli, non ha illusioni, non inganna e i suoi sensi sono perfetti. Questa è la definizione di autorità. Un'anima condizionata è sicura di commettere errori. Per quanto possa essere saggia, per quanto possa essere avanzata, deve commettere errori. Perciò diciamo: 'Errare è umano'. Tutti siamo soggetti all'illusione ed abbiamo la propensione ad ingannare. Perfino un bambino vuole ingannare. La madre chiede: 'Oh, che cos'hai in mano?'. Il bambino dice: 'No, mamma, niente'. sebbene la madre veda che ha qualcosa in mano. Quindi la propensione ad ingannare c'è. Soprattutto i sensi sono imperfetti. Sei orgoglioso dei tuoi occhi. 'Voglio vedere'. Cosa puoi vedere? Se la luce è spenta, la tua capacità di vedere sparisce immediatamente. Se non c'è il sole, la tua capacità di vedere è nulla. Possiamo vedere solo in certe condizioni: perciò la nostra capacità di vedere è imperfetta. Non puoi ottenere una conoscenza perfetta con i sensi imperfetti, con uno sforzo speculativo. Devi accettare l’autorita. Quando vuoi sapere chi è tuo padre, l’autorità è tua madre. La madre dice: 'Ecco tuo padre'. Devi accettare. Non puoi fare delle ricerche. Tua madre è l’autorità ultima per dirti chi e tuo padre. Nello stesso modo dobbiarno accettare un’autorità per ottenere una vera conoscenza. Se l’autorita non è un’anima condizionata, se è un’anima liberata, se non è un imbroglione, se i suoi sensi non sono imperfetti, se non fa sbagli, se non è in illusione - se ricevi la conoscenza da quella autorita, allora la tua conoscenza è perfetta. Questo è il processo. Abbiamo una letteratura autorevole: la letteratura vedica. Puoi metterla alla prova con i tuoi ragionamenti, con le tue discussioni, con le tue dispute filosofiche - con tutto. La religione, senza una base filosofica, senza una base scientifica, è sentimento. La religione basata sulla filosofia e sulla scienza è giusta. La Bhagavad-gita è un libro autorevole. Risponde facilmente a tutte le domande, a tutte le ricerche, a tutti i dubbi. Per esempio, in uno dei passi della Bhagavad-gita, il Signore Krsna dice:

sarva-yonisu kaunteya
murtayah sambhavanti yah
tasam brahma mahad yonir
aham bija-pradah pita

La letteratura vedica afferma che ci sono 8.400.000 specie di vita; acquatiche, piante, alberi, vermi, germi, uccelli, bestie e alla fine la specie umana. Cosi Krsna dice: 'Io sono il padre che dà il seme della vita a tutti gli esseri viventi'. Se capisci questo verso, allora puoi avere una qualche idea della fratellanza universale. Se vuoi realizzare una fratellanza universale, devi trovare il centro - il padre universale. Queste domande e risposte si trovano nella Bhagavad-gita. lnoltre noi abbiamo l'insegnamento della scienza di Dio: lo Srimad-Bhdgavatam. Questi libri sono destinati alla società umana. Se ti avvali della conoscenza impartita in essi e canti il mantra Hare Krishna, vedrai come la tua vita migliorerà, come diventerai ricco di conoscenza, pieno di beatitudine e come avanzerai nella vita eterna. Grazie molte.